(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ab InBev brinda alla Borsa di Bruxelles dopo i conti trimestrali migliori delle attese. Il colosso della birra, proprietario tra gli altri dei marchi Bud, Stella Artois e Corona, nei primi tre mesi del 2026 ha registrato ricavi per 15,3 miliardi di dollari (+5,8%), un Ebitda rettificato di 5,4 miliardi (+5,3%) e un utile di competenza di 2,6 miliardi (da 2,14 miliardi) e un risultato netto sottostante di 1,9 miliardi (da 1,6 miliardi). L’utile per azione rettificato è salito a 0,97 dollari da 0,81 dollari, segnando «un record per un primo trimestre», evidenzia un comunicato.
I volumi sono aumentati dello 0,8%, riflettendo una crescita dell’1,2% per il settore birra e un calo dell’1,9% per le altre bevande. Il Nord America ha per altro accusato un calo dei volumi di vendita della birra del 3,2%, mentre l’America Centrale ha segnato un aumento del 5,6%, il Sud America dello 0,8% e l’area Emea dell’1,5%. La guidance per il 2026 punta a una crescita dell’Ebitda in linea con le prospettive di medio termine (+4/8%). Come fanno notare gli analisti, l’aumento complessivo dei volumi è un segnale positivo dopo diversi trimestri difficili per il settore della birra. AB InBev attribuisce la performance trimestrale alla strategia di prezzo, a un mix favorevole legato alla ‘premiumizzazione’ e alla crescita del comparto ‘Oltre la Birra’. «Il nostro portafoglio di birre principali ha registrato un aumento del fatturato dell'11%. La performance è stata trainata da Corona, Stella Artois e Michelob Ultra, che hanno registrato una crescita del fatturato rispettivamente del 16%, 14% e 39% al di fuori dei rispettivi mercati nazionali. Corona ha avuto un coinvolgimento di successo nelle Olimpiadi invernali di Milano Cortina e ha incrementato i volumi a doppia cifra in 32 mercati», ha precisato AB InBev.









