DESIO La notizia attesa da Sassari arriva alle 18.44 ma non ce n’era bisogno, perché questa fantastica Nutribullet aveva già ingranato la sesta. Nel senso delle sesta vittoria sulle ultime sette. A Treviso si festeggia, a Desio i Fioi ballano e cantano, la loro squadra si è guadagnata nel modo migliore la settima salvezza in A. La più sofferta, sudata e difficile, dunque la più bella. La più esaltante, non si discute. Risorgere dal dopo Varese non è roba da tutti, possiamo parlare tranquillamente di impresa storica o, come dice Marcelo, di capolavoro, frutto solo ed esclusivamente del lavoro: da ultimissimi, derelitti e spernacchiati dal pubblico a squadra che in nemmeno due mesi se ne è lasciate due dietro, oltre che Trapani. Ci sarà naturalmente tempo e modo per tornare a commentare una stagione che definire tormentata è ancora poco, oggi è solo tempo di ringraziare chi, a vario titolo, ha contribuito a regalare a tutta la provincia questa straordinaria soddisfazione. Sportiva, certo, ma la vita è fatta anche di queste gioie. La gioia di passare in una quarantina di giorni direttamente dall'inferno al paradiso, senza passare dal purgatorio, non si dimenticherà troppo facilmente.
Con la presenza, come a Brescia, di Myriam Sylla a tifare per il suo moroso Ale Cappelletti, la gara prende presto la fisionomia prevista: Cantù cerca di giocare più a metà campo, Treviso quando può accelera. Ed al momento hanno ragione i nostri, che dopo nemmeno 5 minuti conducono 14-7 grazie appunto ad una rapida transizione, figlia anche di una zona adeguata sui pick and roll, che gli permette di tirare con un 7/10 da due. Entrasse anche qualche tiro pesante si potrebbe già parlare di fuga, invece il +6 del primo riposino viene subito assorbito dai brianzoli all’inizio di secondo quarto: TVB resta a secco per 2’47” e l’ex Green riporta avanti i suoi al 13’ dal 4-2 iniziale. Qui gara sospesa per quasi 5 minuti per una persona colta da malore in tribuna. Cappelletti si danna a rimbalzo ma in attacco ancora non riesce proprio ad incidere, Croswell (12 a metà gara) invece sì e si va al riposo lungo in vantaggio solo per il 5-0 dell’ultimo minuto. Cantù certo più reattiva sui palloni vaganti, Treviso, che non è ancora nella versione vista a Brescia, insomma è chiamata a fare qualcosa di più. Cosa che non accade ad inizio ripresa: Cantù sul +4 poi Weber impatta e sorpassa a 46. Ma nessuno ancora riesce a staccarsi: Miaschi a firmare il 51-51 prima della bomba di De Nicolao. I brianzoli ora denotano maggiore sicurezza, una volta raggiunti riescono sempre a creare poi un altro strappetto. E vanno all’ultima pausa sul +5. Da Sassari arrivano notizie positive, che ovviamente la squadra non può sapere, Cantù annusa il momento buono e si issa sul +9, la Nutribullet ha qui il suo maggior momento di difficoltà, con Cappelletti che continua a martoriare il ferro. Nemmeno l’antisportivo a De Nicola riesce ancora a riaccendere una squadra che cerca la scintilla, oltretutto senza Macura, con problemi di falli: ci prova Pinkins con un 2+1 (67-62) ma adesso Moraschini è davvero scatenato, è lui a mantenere le distanze mentre da tre va sempre peggio. Eppure il cambio di marcia arriva puntuale perchè questa Treviso Basket ormai è una bomba ad orologeria: l'esplosione la innesca un altro 2+1, stavolta di Weber, Treviso è lì, a -4 al 35’. E Croswell poi lo imita per il -1. La Nutribullet, mentre la Virtus a Sassari le regala la salvezza, vorrebbe vincere pure questa, fallisce un paio di opportunità, non il fenomenale Croswell: 70-70. E chi segna la tripla del sorpasso? Ma certo, Cappelletti, l’unico suo canestro è stato quello più importante, altra dimostrazione di mentalità. E chi ne segna un’altra, quella che fa stramazzare Cantù? Pinkins: +4. Mars. TVB si beve l'Acqua mentre impazziscono i 200 prodi tifosi arrivati da Treviso, per osannare questa squadra sempre più fenomenale, sempre più grande. E domenica il party finale con Reggio Emilia: guai a chi manca, ragazzi, lo facciamo finalmente questo sold out?








