Navi dragamine, elicotteri, sonar e sistemi esca per attivare la detonazione in mare di mine navali e bonificare una rotta marittima. Uno degli scenari più complessi legato all'evoluzione di quello che sta succedendo in Iran e nelle sue acque territoriali e non, è quello di poter garantire il passaggio delle navi e delle imbarcazioni in navigazione a Hormuz, lo stretto strategico controllato dalle forze militari iraniane e arteria decisiva per il transito di merci, petrolio e carburante. Una parte dello stretto di Hormuz in queste settimane – conseguenza dell'operazione militare che Stati Uniti e Israele hanno lanciato il 28 febbraio – sarebbe stato minato dall'Iran. E gli Stati Uniti, chiedendo anche il supporto degli alleati della Nato, Italia compresa, stanno cercando delle soluzioni per rendere la navigazione di nuovo sicura. Nell'unico modo possibile, in una condizione ad alto rischio per gli operatori: cercare mine navali in una zona di guerra. Le operazioni – secondo quanto riporta una nota stampa – sono iniziate. “Le forze del Comando centrale degli Stati Uniti hanno iniziato a predisporre le condizioni per la bonifica delle mine nello Stretto di Hormuz l’11 aprile”, si legge.Come si trovano e si rimuovono le mine in mareLe mine navali sono un'arma a basso costo, sperimentata e implementata da 200 anni a questa parte. Sono di diverso tipo, possono galleggiare o essere posate in fondo al mare. E attivarsi a seconda del modello per la pressione dell'acqua,tramite campi magnetici o acustici, o se vengono attivate da remoto. Per rimuoverle e bonificare il mare minato si utilizzano diversi sistemi, con l'impiego di personale sub specializzato e imbarcazioni costruite con materiali che riescono a eludere il sistema di attivazione delle mine magnetiche.I principali sono il dragaggio meccanico, trascinando cavi che tagliano i cavi o spezzano le catene delle mine ancorate, che una volta in superficie vengono distrutte. E il dragaggio a influenza – in gergo influence sweeping – ovvero un sistema che simula il passaggio di una nave, per far detonare in sicurezza una mina. Le prime imbarcazioni dedicate a questo tipo di attività sono state la Flower class della Royal Navy britannica e le Bird class della Marina militare statunitense, ai tempi della Prima guerra mondiale. La prima nave specificatamente pensata per attività di minesweeping – e non riconvertendo rimorchiatori – è la US Lapwing, varata nel marzo del 1918.Come funziona una operazione di minesweepingLe operazioni di dragaggio mine, spiega a Wired Italia Scott Savitz, ingegnere senior all'istituto Rand di Washington, sono “relativamente semplici” nella loro concezione. “Un elicottero o una nave progettata per non attivare le mine, per dimensioni ridotte o per i materiali utilizzati, come legno e fibra di vetro, trascina a distanza un sistema che replica le firme magnetiche e acustiche di una nave. L’obiettivo è indurre le mine a detonare prematuramente”, spiega l'analista specializzato in dominio marittimo, attività di intelligence in aree portuali e che ha guidato studi specifici sulle tecniche di contrasto alle minacce da mine navali.“Questi sistemi sono progettati per resistere all’esplosione, mentre la piattaforma che li traina rimane a distanza di sicurezza. Tuttavia, per neutralizzare tutte le minacce, è spesso necessario attraversare più volte la stessa area: alcune mine moderne, infatti, sono programmate per attivarsi solo dopo diversi passaggi”, aggiunge.Il metodo del dragaggio vede circoscritta la sua efficacia a uno specifico tipo di minaccia, mentre per altre si è reso necessario sviluppare altre tecniche. “Va però chiarito che questo metodo non è efficace contro le mine da contatto ancorate, le classiche ‘sfere’ esplosive. Il minehunting può contrastare sia le mine da contatto sia quelle a influenza, un processo più accurato del dragaggio ma anche più lento e complesso rispetto al dragaggio”. E spiega a Wired Italia su cosa si basa: “Sonar, veicoli senza equipaggio e interventi diretti di sub o robot che piazzano cariche esplosive sulle mine individuate”. Cariche che vengono fatte detonare dopo che i sub e i robot si sono allontanati, così da poter distruggere la mina.Quanto sono efficaci i dragamine di oggiCome spiega Scott Savitz “l’efficacia varia molto in base al tipo di mina. In alcuni casi, il dragaggio può essere altamente efficace. In altri, le mine più sofisticate riescono a distinguere tra un bersaglio reale e i sistemi di simulazione. Inoltre, alcune mine rilevano segnali più complessi, come le variazioni di pressione generate dal passaggio di una nave, che i sistemi di contromisure non sempre riescono a replicare. In questi scenari, il dragaggio può rivelarsi insufficiente”.Un elicottero della Marina degli Stati Uniti per il dragaggio mine apre la strada al 12° convoglio di petroliere kuwaitiane battenti bandiera statunitense il 22 ottobre 1987.