Nelle sale l’esordio alla regia, con Barbara Ronchi e Silvio Orlando

Roma, 4 mag. (askanews) – La scienza che dà speranza, l’uomo in un ambiente difficile in cui relazioni, fragilità e sentimenti si mettono a nudo. Dal 7 maggio nelle sale “Antartica – Quasi una fiaba”, esordio alla regia di Lucia Calamaro, drammaturga, regista e autrice teatrale. Un film in cui si parla di scienza e scoperte; la regista: “Credo che gli scienziati siano i grandi protagonisti di questo tempo, che è un tempo che va a una velocità che il comune mortale di cui faccio parte non è neanche in grado di interpretarlo. Questi sono eroi contemporanei, a portata di mano, sono i nostri, sono italiani, esistono veramente, devono tornare protagonisti delle nostre storie”.

Il gruppo di scienziati del film, è isolato per 8 mesi all’anno in una base dell’Antartide, alle prese con esperimenti per il futuro della specie umana. Capo missione è Silvio Orlando, con il sogno di realizzare la “città del ghiaccio”. L’arrivo della geniale Maria, Barbara Ronchi, a cui è molto legato, sua allieva, sconvolge gli equilibri; tra nuove scoperte e problemi di finanziamenti, il gruppo dovrà fare scelte difficili, anche sul piano umano. Si riflette sui fondi per la ricerca, sulle difficoltà per chi vuole fare scienza, ma con toni da commedia, delicati. Spiega ancora Lucia Calamaro: