​ROVIGO - Ci sarebbe la mano dell’uomo, probabilmente in modo colposo, dietro l’incendio che nel tardo pomeriggio di ieri ha fatto tremare il quartiere Commenda. È questa una delle ipotesi al vaglio dei vigili del fuoco, che stanno cercando di chiarire l’origine del rogo, con almeno cinque focolai diversi, divampato all’interno del parco Langer, il bosco urbano da tempo frequentato abusivamente da ragazzini e persone che vi entrano attraverso varchi nella recinzione. In questo periodo i “piumini” dei pioppi rendono il contesto particolarmente vulnerabile: basta una scintilla, anche una sigaretta accesa, per innescare le fiamme. Elementi che, insieme alla presenza di accessi non controllati, vengono ora attentamente valutati nell’ambito degli accertamenti in corso.

Incendio al parco Langer, residenti fatti evacuare dalle abitazioni

Poi il fumo. Tanto, tantissimo fumo, visibile da gran parte della città, che ha spinto centinaia di residenti a uscire di casa. Le fiamme non erano particolarmente alte, ma i numerosi focolai, alimentati anche dalla legna verde e dal materiale secco, hanno prodotto una nube densa che ha invaso un’area molto ampia: il fumo ha raggiunto via Bramante, il palazzetto dello sport e il pattinodromo, spingendosi fino a via Calatafimi e viale Porta Adige. Per diversi minuti la visibilità è risultata ridotta e l’odore acre si è diffuso in tutta la zona, aumentando la preoccupazione tra chi vive nei dintorni.