"Il governo punta molto sulla diplomazia spaziale perché è il futuro dell'innovazione tecnologica e il futuro stesso della nostra specie".
Lo ha detto all'Aquila il viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, a margine dell'inaugurazione di 'Spaceraise 2026', scuola internazionale dedicata alle applicazioni spaziali di intelligenza artificiale, robotica e dati geospaziali, organizzata dal Gssi e dalla Fondazione Gran Sasso Tech.
La seconda edizione porta nel capoluogo abruzzese 280 partecipanti da 61 Paesi e 4 continenti, 60 docenti tra università, industrie aerospaziali e agenzie come Nasa ed Esa, 220 borse di studio e tre settimane di corso, fino al 22 maggio.
Alla cerimonia presenti anche le rappresentanze diplomatiche di 15 Paesi.
Cirielli ha parlato di "profonde trasformazioni nel settore spaziale", richiamando la competizione globale, il progresso tecnologico e la necessità di rafforzare collaborazioni internazionali tra istituzioni, imprese e centri di ricerca.






