"La Stazione spaziale internazionale è già un grandissimo esercizio di diplomazia internazionale: russi, americani e tantissimi Paesi europei e internazionali hanno partecipato a questo tipo di iniziativa che ha consentito allo spazio di diventare motore di ricerca, motore di innovazione.
Lo spazio sta cambiando, ma non per questo diventerà meno importante per la parte della diplomazia".
Lo ha sottolineato l'astronauta Walter Villadei a margine della Conferenza degli addetti scientifici, spaziali ed esperti agricoli a Napoli.
"Tra gli esempi molto concreti, nel mio volo Axiom 3 nel 2024 ho avuto il privilegio di volare con il primo astronauta turco.
La missione recentemente conclusa Axiom 4 ha visto il primo astronauta indiano volare a bordo della Stazione spaziale internazionale, e su Axiom 2 i primi due astronauti sauditi", ha ricordato Villadei. "Quindi lo spazio diventa ancora una straordinaria opportunità di collaborazione, allargandola a Paesi che finora non hanno avuto la possibilità di volare nello spazio. E continua a restare chiaramente una piattaforma per ricerca scientifica, tecnologica e innovazione fondamentale.






