Aotto anni Kevin ha un sogno semplice: giocare a calcio con gli altri bambini. Gli piace correre dietro al pallone, ridere, sentirsi parte della squadra. Ma spesso i compagni hanno paura di fargli male e si fermano. Lui no. Kevin non si è mai fermato. È nato con una rarissima malformazione agli arti inferiori, una condizione che colpisce circa un bambino su un milione e che non gli ha permesso di camminare normalmente.
Specchio dei tempi aiuta Kevin a camminare
Sette interventi subiti in Italia, purtroppo, non hanno portato i risultati sperati. La svolta è arrivata negli Stati Uniti, al Paley Institute in Florida, dove Kevin ha affrontato un primo intervento decisivo: l’applicazione di un fissatore esterno che ha permesso di riallineare il femore e il perone, aprendo finalmente una prospettiva concreta.
Dal 2023, la mamma regola ogni sera quel fissatore con una precisione millimetrica, accompagnando passo dopo passo l’allungamento dell’arto. A Luglio del 2026 Kevin affronterà un secondo allungamento e almeno altri due interventi saranno necessari per completare il cammino di crescita.
Per permettergli di curarsi, la sua famiglia ha fatto tutto il possibile. Le continue assenze per assisterlo durante le cure hanno portato entrambi i genitori a perdere il lavoro. Oggi la preoccupazione più grande non è solo la malattia, ma la possibilità concreta di continuare questo percorso.






