Un millimetro al giorno sembra una quantità trascurabile, ma può fare la differenza quando si tratta di allungare un osso per rimediare a una deformità che rende difficili i movimenti e rischia di compromettere lo sviluppo. Proprio di un millimetro al giorno è cresciuta – grazie a un chiodo telescopico animato da un magnete - la gamba destra di un ragazzo di nove anni, Alfie Phillips, affetto da emimelia fibulare, malformazione congenita dovuta alla formazione incompleta del perone, e causa di disugaglianza nella lunghezza degli arti, andatura zoppicante e problemi alla schiena.
Recuperati 3 centimetri
Operato dai chirurghi dell’ospedale pediatrico Alder Hey di Liverpool, il piccolo Alfie, che ha recuperato tre centimetri, è il primo minorenne nel Regno Unito ad avere beneficiato di questo tipo di intervento, che prevede un chiodo interno alla gamba, invece del classico fissatore esterno con perni che attraversano la pelle e brugole per aumentare gradualmente la distanza tra le due estremità dell’osso sezionato. Grazie a più sessioni diurne in cui un dispositivo esterno fa ruotare il magnete interno al chiodo, allungandola di frazioni di millimetro, si creano dei microspazi in cui le cellule ossee producono nuovo tessuto, coaudiuvate dai vasi sanguigni che s’allungano anch’essi, insieme a muscoli, tendini e nervi che si adattano gradualmente.








