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22 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:52

“Diventare più alti in 3 semplici mosse”… forse no. Negli ultimi anni, tra una liposuzione e un filler, la chirurgia estetica ci ha regalato una nuova frontiera: l’intervento per diventare più alti. Sì, avete capito bene: non stiamo parlando delle scarpe con rialzo del mercato rionale, ma di una procedura chirurgica vera, complessa e… decisamente impegnativa. Pare che la moda sia nata un po’ per vezzo, un po’ per disperazione e un po’ perché sui social è diventato normale vedere persone che si fratturano volontariamente le gambe “per qualche centimetro in più”. E in effetti la differenza la fa: soprattutto quando devi infilarti nei pantaloni con un fissatore esterno o spiegare alla nonna perché cammini come un pinguino del Circo di Montecarlo.

Il principio è semplice: si taglia l’osso, si inserisce un dispositivo telescopico e ogni giorno si fa “crac-crac” per allungarsi un millimetro alla volta, come se le tibie fossero un mobile Ikea da estendere. Il risultato? Mesi di dolore, fisioterapia, viti da girare, stampelle che diventano un accessorio di moda e una pazienza degna dei monaci tibetani.