Il regista teatrale parla del successo all’estero di“Primavera”, il suo esordio nel cinema. Con “La clemenza di Tito” di Mozart è all’Opera di Zurigo e a giugno torna alla Scala con “Carmen”. E sul caso Fenice spiega: “Penso che Colabianchi abbia fatto bene a revocare la nomina di Venezi. L’orgoglio delle proteste veneziane è segno che quel teatro un pubblico vero ce l’ha”

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