Sembrava una domenica semplice, forse troppo. Così tanto semplice, sulla carta, da diventare complicatissima per la Juventus. Che anziché prendersi il terzo posto e ipotecare la zona Champions, ha di fatto gettato tutto per aria: il Verona già retrocesso ottiene un punto di puro orgoglio.

E ora a Luciano Spalletti restano tre giornate e nemmeno un altro jolly da giocarsi per fare in modo che a 53 anni dalla “Fatal Verona” (che regalò uno scudetto ai bianconeri a discapito del Milan) non si debba parlare di un “Fatal Verona”: la Juve, tra andata e ritorno, tra Tudor e Spalletti, ha ottenuto solo 2 punti contro i gialloblù. Ogni volta che guarda avanti, la Juve si trova dunque a riguardarsi indietro: lunedì la Roma battendo la Fiorentina tornerebbe a un solo punto di distanza, con tre giornate ancora da disputare.

Juve, una catena di orrori: meno male che c’è Vlahovic

Tempo al tempo, intanto la Juve può soltanto prendersela con se stessa per questo 1-1 clamoroso. Ringraziando anzi il provvidenziale Dusan Vlahovic per aver quantomeno limitato i danni. Eppure l’inizio sembrava promettere bene: solo Juve in campo, padrona del gioco e di un possesso palla continuo ma come spesso accade troppo sterile.