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3 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 20:22

Con pazienza Teheran lavora per evitare la trappola americana del blocco di Hormuz: il temutissimo ‘Tank Top‘, cioè i serbatoi pieni fino all’orlo. Se gli stoccaggi raggiungessero infatti il massimo della capacità fisica, l’Iran dovrebbe chiudere i pozzi petroliferi: un’operazione costosa e pericolosa, che può danneggiare i giacimenti in modo permanente. Washington oramai non fa più nemmeno troppo mistero di mirare alla chiusura dei pozzi per infliggere un colpo durissimo all’Iran. Domenica lo stesso segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha annunciato che la prossima settimana l’Iran potrebbe dover chiudere i pozzi petroliferi. Ma molti analisti non concordano con la sua interpretazione.

Teheran sta provando a evitare il vicolo cieco con una strategia finora di successo, come mostra plasticamente il passaggio della superpetroliera Huge iraniana, riuscita a sfuggire al blocco della marina Usa nello stretto di Hormuz e ora in navigazione verso i clienti dell’Estremo Oriente. Rompendo l’assedio, la petroliera ha raggiunto tre risultati: ha dimostrato che il muro navale statunitense non è impenetrabile, coi 200 milioni di dollari che frutteranno i suoi 1,9 milioni di barili di greggio ha garantito nuova linfa al flusso finanziario del regime, infine ha liberato spazio dagli stoccaggi.