Tutto pronto per lo scudetto. Anche la festa. All'Inter questa sera basterà un pareggio con il Parma a San Siro per mettere in bacheca il 21esimo titolo della sua storia. Non scontato, perché i nerazzurri la scorsa estate erano reduci da una sconfitta devastante, lo 0-5 contro il Psg nella finale di Champions League e da un cambio di allenatore traumatico: via Simone Inzaghi, una garanzia, e dentro una scommessa come Cristian Chivu.

Il giovane tecnico romeno, uno che la Pinetina la conosce come le sue tasche, ha saputo rivitalizzare il gruppo storico e ricompattare lo spogliatoio dopo le tensioni di giugno tra Lautaro Martinez e Calhanoglu. Ha ridisegnato tatticamente i suoi progetti, sapendo adattarsi al mercato e al materiale umano che ha trovato in mano. E ha gestito i momenti di difficoltà, come le lunghe assenze per infortunio di Lautaro e Dumfries, due giocatori-chiave, i cali di forma del pilastro Barella e soprattutto la crisi emotiva di Bastoni, uscito con le ossa rotte dalla bufera mediatica per la simulazione contro la Juventus.

Non era facile avere la meglio di Napoli e Milan, ma l'Inter ce l'ha fatta allungando proprio nel momento più delicato. Ora sarà scudetto, e la certezza aritmetica arriva proprio quando è esploso un altro caso, "Arbitropoli", con tanti che sembrano voler puntare proprio i nerazzurri.