MILANO. Fuochi d’artificio, cori, caroselli, fumogeni e tantissime bandiere con lo scudetto numero 21 in bella evidenza. La festa dell’Inter ha colorato Milano di nerazzurro, con piazza Duomo invasa da migliaia di persone che fino alle prime ore del mattino hanno celebrato la vittoria della squadra di Chivu. Il 2-0 sul Parma ha avviato una lunga e folle notte: dopo la celebrazione a San Siro, con i 75mila tifosi presenti allo stadio per un appuntamento atteso da 37 anni (l’ultimo campionato vinto in casa risaliva al 1989), il popolo interista si è riversato nel centro città bloccando il traffico e anche la metropolitana. «I campioni dell’Italia siamo noi», ha fatto da colonna sonora a questa gioia spontanea, in attesa della festa ufficiale di domenica 17 con la premiazione ufficiale a San Siro e la successiva parata per Milano.

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La squadra, insieme ai dirigenti e allo staff tecnico, invece ha festeggiato lo scudetto vicino allo stadio in un party riservato e blindatissimo dentro l’hotel Sheraton (come per il titolo vinto due anni fa) tra fiumi di champagne e una cena tricolore. Presenti anche i famigliari per un movimento più intimo. Dopo le due di mattina, però, un gruppo di giocatori si è presentato sulla terrazza, vicino alla galleria, che guarda piazza Duomo per condividere la festa con i propri tifosi. Il primo ad affacciarsi è stato Pio Esposito, al suo primo scudetto dopo aver debuttato nell’Inter e in Serie A, poi sono arrivati il “veterano” Federico Dimarco, Marcus Thuram con gli ormai iconici occhiali da sciatore e il capitano Lautaro Martinez.