Milano, 3 mag. (askanews) – Il primo collegamento italiano a Internet partì da Pisa il 30 aprile 1986, dal Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico. Quarant’anni dopo, l’Università di Pisa dedica a quella storia l’incontro “Internet-40. Dalla prima connessione ai cittadini digitali. Innovazione, società e nuove sfide tra intelligenza artificiale e sicurezza”, in programma il 13 maggio.
La data del 30 aprile 1986 segna l’ingresso dell’Italia nella rete globale. Dal CNUCE partì un collegamento verso un computer negli Stati Uniti, in Pennsylvania. Oggi una targa in via Santa Maria, a poche centinaia da Piazza dei Miracoli, ricorda quell’evento. La storia che rese possibile quel passaggio, però, era cominciata più di trent’anni prima. L’origine risale infatti al 1954, a un finanziamento di 150 milioni di lire e a una lettera di Enrico Fermi al rettore dell’Università di Pisa, Luigi Avanzi. Fermi suggerì di usare quelle risorse, messe a disposizione dalle province e dai comuni di Pisa, Lucca e Livorno, per costruire una macchina calcolatrice elettronica.
Da quell’intuizione nacque la Calcolatrice Elettronica Pisana, inaugurata nel 1961 dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e oggi conservata al Museo degli Strumenti per il Calcolo dell’Ateneo. Attorno alla macchina si formò una comunità scientifica destinata a pesare nello sviluppo dell’informatica italiana. Nel 1965 nacque il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico, inaugurato alla presenza del presidente Giuseppe Saragat. “Quando fu compiuta la CEP, scoprimmo che il risultato più grande non era la macchina in sé, ma quello di aver costituito un gruppo di studiosi che voleva continuare a lavorare scientificamente in questo campo”, affermò allora Alessandro Faedo, rettore dell’Università di Pisa.






