Transizione 4.0 e 5.0 hanno generato investimenti che hanno dato una spinta a produttività, competitività e occupazione del Veneto, ma ora l’incertezza rischia di agire come un freno.
Lo rivela una indagine di Fòrema, società di formazione di Confindustria Veneto Est, condotta su un campione rappresentativo di 1.000 imprese venete (per tre quarti delle province di Padova, Treviso e Vicenza), per il 76% manifatturiere (32% metalmeccaniche), in prevalenza Pmi (75% tra 10 e 249 addetti), con un fatturato annuo tra i 2 e i 50 milioni di euro per il 69,5% (oltre i 50 milioni per il 22,5%).






