Il piano immobiliare della Rai «non si ferma» e non sarà riscritto sull’onda delle polemiche. L’amministratore delegato della Tv pubblica, Giampaolo Rossi, sceglie parole nette mentre il caso del Teatro delle Vittorie si allarga alle sedi regionali, alla governance, ai conti, agli ascolti e ai diritti sportivi. Rivendica una Rai «plurale», chiede risorse certe e adeguate e respinge l’idea di un’azienda ostaggio della politica.
«Niente passi indietro sul piano immobiliare: la Rai non è un museo»
L’ad Rai, Giampaolo Rossi, difende la strategia sugli immobili: «Bisogna modernizzare». E sulle risorse: serve certezza, il canone è centrale, non sostituibile in toto con gli spot. «Ai produttori chiederemo prodotti più agili per la prima serata»







