La spending review colpisce i talk show del servizio pubblico. Le bozze dei palinsesti Rai della prossima stagione sono arrivate ieri in Cda suscitando stupore e polemiche, a far discutere anche la cancellazione di diversi titoli informativi. Il rischio è “di indebolire gravemente l’offerta e l’immagine stessa” dell’azienda, lamentano i consiglieri di opposizione Alessandro Di Majo e Roberto Natale, preoccupazione condivisa dal consigliere eletto dai dipendenti, Davide Di Pietro.

TAGLI AI TALK: QUATTRO PUNTATE IN MENO PER REPORT. CANCELLATI COSTAMAGNA E ZANCHINI, CONFERMATO BRUNO VESPA

Viale Mazzini deve risparmiare 8 milioni di euro nel 2025 e 17 milioni nel 2026. Le puntate di “Report” passerebbero da 28 a 24, un taglio di sette puntate per Massimo Giletti e “Lo Stato delle Cose” (da 32 a 25), “Far West” con Salvo Sottile andrebbe in onda non per 28 ma per 22 settimane, tagli anche per “Presa Diretta” (da 16 a 14). Cancellati “Tango” con Luisella Costamagna, “Rebus” con Giorgio Zanchini, “Agorà Weekend” condotto da Sara Mariani. Stop a “Generazione Z” di Monica Setta, finisce in panchina Antonino Monteleone dopo i bassi ascolti di “L’Altra Italia” e “Linea di Confine”. Slittano a inizio 2026 “Indovina chi viene a cena”, “Petrolio” con uno sposamento al pomeriggio e “XXI secolo” di Francesco Giorgino.