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Ultimo aggiornamento: 9:07
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È stato in bilico fino alla fine perché Kon Knueppel ha giocato una stagione straordinaria, tirando da fuori con il 42,5% su una grande mole di conclusioni, segnando 18,5 punti di media e vincendo pure di più. Poi alla fine nessuno se la deve essere sentita di togliere questo primo riconoscimento, tra i tanti premi che l’esordiente dei Dallas Mavericks è destinato a portarsi a casa per diritto di nascita. Cooper Flagg è il rookie dell’anno e questo sport in generale non è mai stato più felice di così. Sì, felice, perché quando vedi un ragazzino di 19 anni a cui il basket sgorga in maniera così naturale dalle mani (ma anche dai piedi), è lo sport a guadagnarci, è lo spettatore ad arricchirsi, è l’appassionato a goderne.









