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Ultimo aggiornamento: 7:37
di Federica Morrone
Si comincia così, guardando da vicino, non da un’idea, ma da un’esperienza reale costruita nel tempo. Un gruppo di scout giovanissimi, il Clan Il Nomade dell’AGESCI Roma 8°, ha scelto di entrare davvero dentro uno dei luoghi più complessi della città, il campo rom di via di Salone, nella periferia est di Roma. Non per attraversarlo, non per osservarlo da fuori, ma per restarci. Per conoscere. Per costruire relazioni. Per due anni.
Da questa esperienza nasce il documentario collettivo Via da Salone 323, che racconta molto del nostro Paese. L’insediamento rom, sorto nel 2006 come soluzione temporanea, è diventato negli anni una condizione stabile per centinaia di persone. Uno spazio isolato, distante dai trasporti, dai servizi, dalla città stessa. Un luogo in cui la quotidianità si muove dentro confini stretti: accesso difficile alla casa, al lavoro, alla scuola, alla sanità. Ma anche un luogo attraversato da desideri semplici e universali: normalità, stabilità, futuro.







