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A rischio il 2,2% dei ricavi per Meta, Google e TikTok

L'intelligenza artificiale e i social media porteranno alla soppressione di gran parte delle attività giornalistiche: i giovani ormai si informano su Instagram e su TikTok. In questo scenario, chi pagherà più per avere giornalismo di qualità nell'era delle piattaforme? Per Anthony Albanese, il premier australiano, la sfida alla Silicon Valley deve essere lanciata con una risposta rivoluzionaria. Il governo laburista ha infatti presentato la bozza di un provvedimento sul tema che dovrebbe essere discusso in Parlamento entro luglio. Si chiama News Bargaining Incentive, ed è la nuova architettura pensata per costringere Meta, Google e TikTok a investire nelle case editrici australiane. Non si tratta di una vera e propria tassa, nelle parole di Albanese figura spesso l'espressione «incentivo». In pratica, le piattaforme che decidono di siglare accordi commerciali con le testate non subiranno nessuna sovrattassa; chi non lo farà, dovrà versare