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La big tech ignora i nuovi report negativi che agitano Wall Street

Di fronte ai timori di una bolla, la razionalità è spesso la prima a lasciare la stanza. Wall Street sembra ormai vivere in uno stato di ipersensibilità, dove ogni sussurro viene interpretato come il rintocco di una campana a morto. Nell'ultimo mese tali timori hanno mietuto molte vittime sul mercato. Questa volta, la falce era nelle mani di Critini Research, che attraverso un rapporto circolato sui social, ha tratteggiato un 2028 in cui la rivoluzione tecnologica, invece di generare ricchezza, finisce per cannibalizzare l'economia reale. Per essere precisi, Critini ha raccontato del 2028 come dell'anno in cui la rivoluzione dell'IA avrà causato una disoccupazione di oltre il 10% tra i colletti bianchi, innescando una spirale recessiva fatta di calo dei consumi e insolvenze di massa sui prestiti garantiti da software. Indicando, come i più colpiti, i servizi di consegna di cibo a domicilio e le società di carte di credito. Ma in questo futuro, anche i luoghi ritenuti protetti dal valore delle relazioni umane si sono rivelati fragili. «Il settore immobiliare, dove gli acquirenti avevano tollerato commissioni del 5-6% per decenni a causa dell'asimmetria informativa tra agente e consumatore, è crollato quando l'IA, dotata di accesso a decenni di dati di transazione sono riusciti a replicare istantaneamente la knowledge base», si legge nel rapporto che indica che nel 2027 una quota crescente di transazioni chiudeva senza alcun agente umano a fare da intermediario.