CORTINA - Ha “fatto i capelli” a decine di vip. La nobiltà della tv e del cinema è passata per il suo salone (anzi, per i suoi saloni, contando anche Roma, oltre a Cortina). E a dirla tutta, è entrato lui stesso nel mondo nel cinema - anzi, proprio nel grande schermo - quando nel cinepanettone dei fratelli Vanzina il suo salone di bellezza è stato citato come luogo esclusivo della “perla” ampezzana. Adesso, quel salone rimane orfano: se n'è andato Liborio Falanga (85 anni), parrucchiere, certo, ma anche faro di eleganza, simbolo di un'epoca ruggente, quella della Cortina diventata protagonista del “bel vivere” dopo le Olimpiadi del 1956. E adesso, settant'anni dopo e a braciere olimpico 2026 ormai spento, si chiude non solo un cerchio, ma un'intera pagina di storia.
Sì, perché Liborio Falanga è noto a livello nazionale come uno dei parrucchieri storici di Roma. Il coiffeur dei vip da generazioni. Il suo negozio nel centro della capitale ha visto passare tutte le casate più importanti della nobiltà romana. E poi anche i Barilla, gli Agnelli, i Benetton. Ma anche Montezemolo, Marina Ripa di Meana... e la lista potrebbe andare avanti a lungo. Ma lo storico salone di Roma viene dopo. Prima, all'inizio di tutto (o quasi) c'è stata Cortina, dove Falanga ha saputo costruirsi una carriera sfavillante. Difatti imparò i rudimenti del mestiere andando a bottega dai migliori parrucchieri delle periferie romane, a 13 anni. Dopo aver rubato con gli occhi tutti i trucchi più interessanti, passò come apprendista nei saloni del centro, fino a disegnarsi da solo la sua strada.






