Scandicci (Firenze), 25 giugno 2026 – Ha festeggiato gli ottant’anni con le forbici in mano. Con il consueto basso profilo, ma con l’ironia di una vita. Giuseppe Calubani, l’ultimo barbiere di Scandicci ha chiosato: “I vip? Mai voluti in negozio. Mi bastano gli scandiccesi”. Una festa grande per ‘Beppe’ come lo chiamano tutti, 80 anni e quasi 70 passati dietro una poltrona da parrucchiere. Dal 1957 taglia capelli e racconta storie. Oggi, è ancora una colonna portante del salone, che gestisce con la famiglia, dove si fanno capelli da uomo e da donna, e dove ormai passano figli, nipoti e perfino pronipoti dei suoi primi clienti.
Giuseppe, si ricorda il primo giorno di lavoro?
“Eccome se me lo ricordo. Ero un ragazzino. Si lavorava in piazza Matteotti. Ci si avvicinava al lavoro da ragazzi, quasi per caso. Un giorno mio babbo tornò a casa e mi disse, il barbiere cerca un apprendista. Provaci. Ancora oggi sono felice della scelta che ho fatto”
Settant’anni dopo è ancora qui. Il segreto?
“Mi piace il mestiere. Mi piace stare con la gente. Ogni testa è diversa, ogni persona ha una storia da raccontare. Se no avrei smesso da un pezzo”.






