La nostra lettrice ha scoperto il tradimento del compagno con cui condivide la propria vita da tre anni e, oltre al dolore e alla rabbia, non riesce a capire come sia possibile non averlo mai “conosciuto davvero”
di Veronica Mazza
“È bastato anticipare un treno per cambiare completamente la mia vita. Pensavo di fare una sorpresa al mio compagno, invece sono stata io a riceverne una che non dimenticherò mai”. Sabrina F., 42 anni, ci scrive vive da Milano dove lavora nell’ambito della comunicazione. “Stiamo insieme da tre anni e ho sempre creduto che il nostro fosse un rapporto solido, costruito su interessi comuni e su un’idea condivisa di futuro. Non avrei mai immaginato di trovarmi davanti a una situazione del genere. Sono confusa e piena di domande”. Se vuoi raccontare la tua storia perché venga pubblicata, previa valutazione della redazione, scrivi una e-mail all’indirizzo: tradimenti@gedi.it
Sabrina e Pietro
“Ci siamo conosciuti tramite amici e fin da subito abbiamo sentito una forte affinità. Entrambi venivamo da esperienze passate che ci avevano insegnato cosa volevamo davvero: una relazione stabile, sincera, senza giochi o ambiguità. Abbiamo costruito nel tempo una quotidianità fatta di interessi comuni, momenti condivisi e anche di spazi personali rispettati. Io viaggio spesso per lavoro, ma non è mai stato un problema. Ci siamo sempre fidati l’uno dell’altra. Pietro ha da sempre una grande passione per l’attività fisica e adora andare in palestra. Ci passava parecchio tempo, ma l’ho sempre visto come qualcosa di positivo, un modo per prendersi cura di sé. Ultimamente, però, ho iniziato a notare un cambiamento. Era più preso del solito, passava sempre più ore ad allenarsi, e a volte avevo la sensazione che quell’impegno venisse prima di tutto, anche di noi. Dentro di me si è insinuato un dubbio: ho pensato che potesse aver conosciuto un’altra donna e che mi tradisse. Gliene ho parlato apertamente, senza accusarlo, ma lui mi ha rassicurata. Mi ha detto che non c’era nessun’altra, che era solo un periodo difficile sul lavoro e che la palestra era il suo modo per sfogarsi. Ho deciso di credergli, anche se una piccola inquietudine è rimasta”.






