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Delia sotto accusa per aver cambiato “partigiano” in “essere umano” ma ora c’è chi fa notare che il linguaggio inclusivo è sempre stato apprezzato a sinistra, ma solo quando tocca altri
Continua a tenere banco la polemica sulla modifica della canzone “Bella Ciao” al concerto del Primo Maggio da parte della cantante Delia, dove “partigiano” è diventato “essere umano”. La frangia radicale della sinistra è insorta contro l’artista, che ha giustificato la sua decisione con una scelta di inclusività, pensando forse di riuscire a inserirsi maggiormente in quel tessuto, di ottenere qualche bel commento social. Invece è accaduto tutto il contrario, perché la sua variazione artistica non è stata compresa e da parte di quelli che praticano l’inclusione sono iniziate a piovere critiche incessanti. Perfino Cambiare Rotta, il collettivo nazionale che non scrive una nota senza schwa e asterischi, si è scagliata contro Delia. Ma c’è anche chi ora fa notare che, come al solito, a sinistra si vive con due pesi e due misure, perché l’inclusione va bene ma solo quando non tocca i valori di riferimento.








