Il caso è scoppiato ieri: sul palco del Concertone del primo maggio a Roma la cantante Delia ha interpretato Bella ciao, sostituendo la parola “partigiano” con “essere umano”. Una scelta per “allargare il campo” come aveva spiegato lei a ridosso della manifestazione che ha però scatenato non poche polemiche.
Un onda che ha spinto l’artista a replicare, oggi su Instagram dove in un lungo post spiega: “Il partigiano era letteralmente un rivoluzionario che ha preso le armi e si è ribellato. Mi dispiace che il mio messaggio sia stato frainteso da una parte delle persone. In piazza San Giovanni, durante il concerto del Primo Maggio, ho sentito invece tanto affetto e partecipazione. Io prendo una posizione chiara contro chi si arroga il diritto di togliere la vita ad altri esseri umani, oggi e sempre”.
Delia ha poi aggiunto: “Sei mesi fa, a X Factor, con questa canzone ho riportato alla luce una pagina nera della storia siciliana, quella dei Vespri siciliani: un vero e proprio sterminio del mio popolo. Bella Ciao è il simbolo di quella libertà che abbiamo bisogno di cantare, oggi e sempre, con sensibilità e coscienza. Mentre ci indigniamo per una parola cambiata, da oltre quattro anni in Ucraina muoiono civili che non hanno scelto di combattere. Le decisioni vengono prese, come è stato detto anche da Papa Leone, da una cerchia ristretta di persone che giocano a fare i bulli, incuranti della vita degli altri e spesso guidate da interessi economici.











