L’azienda logistica del settore moda alla fine ha dovuto capitolare concedendo a un padre-lavoratore, unico tutore di un figlio minorenne, di evitare turni pomeridiani e serali che si prolungavano oltre l 16,30 e che rendevano impossibile andare a prendere il figlio a scuola e garantirgli l’assistenza genitoriale.
La battaglia legale è stata vinta con il supporto del sindacato Usb. «A Novara, nel cuore di una grande realtà logistica legata al settore della moda - spiega Girolamo Torregrossa di Usb lavoro privato Novara - un lavoratore ha ottenuto una significativa vittoria grazie al supporto dell’Usb. La richiesta di modifica dei turni avanzata all’azienda era stata dapprima rigettata nonostante motivata da una situazione familiare delicata e tutelata dalla normativa. La multinazionale aveva inizialmente respinto ogni tentativo di mediazione, insistendo nell’assegnazione di turni fino alle 22».
La rigidità aziendale ha motivato l’intervento del sindacato di base: «Il padre-lavoratore è stato affiancato - sottolinea Torregrossa - facendo approdare il caso in tribunale. Il giudice ha riconosciuto la fondatezza delle richieste del lavoratore, facendo valere il diritto alla conciliazione tra vita lavorativa e responsabilità familiari».








