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Ultimo aggiornamento: 16:02
“Quando lo affronto mi sembra di giocare bene, ma non è mai abbastanza. Mi sono dovuto abituare alla velocità della sua palla, che è diversa da tutti gli altri”. Lo sconforto di Arthur Fils in conferenza stampa dopo la sconfitta contro Jannik Sinner non è passato inosservato agli occhi dei più attenti. Il francese era il tennista più in fiducia del momento dopo Sinner, appunto, ma dopo la netta sconfitta in semifinale contro l’azzurro, sembra aver perso qualsiasi certezza. Merito di un tennis incredibile giocato da Sinner, che sta vivendo un momento da sogno da un punto di vista psicofisico e ora vuole il quinto Masters 1000 consecutivo, impresa mai riuscita prima. Il numero uno al mondo è in uno stato di forma notevole, ha gran fiducia ed è vicino a un altro record, a un’impresa mai riuscita prima agli altri.
La sfida contro Fils è andata in archivio come qualsiasi altra. 6-2, 6-4 senza mai concedere palle break. Eppure di fronte c’era un tennista che sulla terra rossa nel 2026 non aveva mai perso. Fils arrivava dal trionfo a Barcellona, nell’Atp 500 catalano, in cui aveva sconfitto Musetti, Jodar e Rublev. Tutti con grande facilità a differenza del giovanissimo Jodar. “Ho servito malissimo, ma Sinner è un grande campione. Non perde da febbraio, sta giocando benissimo. Ha molta fiducia, colpisce benissimo la palla con entrambi i colpi, serve benissimo”.








