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30 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:54
“Fa male. Era uno Slam molto importante per me, tenendo conto del contesto, ma può succedere di perdere. Entrambi abbiamo giocato un ottimo match. Ho avuto molte opportunità e non sono riuscito a sfruttarle. Questo è il risultato. Fa sicuramente male”. Così Jannik Sinner in conferenza stampa dopo la sconfitta al quinto set in semifinale agli Australian Open contro Novak Djokovic. Un match strano, che non ha mai avuto un padrone. O meglio, non ha mai dato la sensazione di averlo. “Non c’è un unico momento in cui la partita è cambiata – sottolinea il numero 2 del mondo -. Anche nel quinto set ho avuto le mie chance, tante palle break non trasformate. In alcuni casi lui ha trovato dei grandi colpi“.
Sinner ha avuto un rendimento ottimo al servizio, con 24 ace e percentuali altissime di prime in campo e di punti con la prima, ma dal quarto set in poi non ha mai dato la sensazione di comandare gli scambi. Un’anomalia per uno come lui, che al contrario spesso in queste partite dà il meglio di sé. “Ho preso delle decisioni diverse e oggi non hanno funzionato. Questo è il tennis. Nel primo set ho espresso un buon livello, ma è stato un po’ come sulle montagne russe, ed è andata come è andata”.










