Roma, 2 mag. (askanews) – Fino al 2 agosto Parma ospita l’universo sonoro e visivo di Brian Eno attraverso “SEED” e “My Light Years”, realizzati dal Comune di Parma con la curatela di Alessandro Albertini. A quattro anni dalla sua ultima creazione italiana e dopo il Leone d’Oro alla carriera conferitogli da La Biennale di Venezia nel 2023, l’artista torna in Italia per abitare e reinventare gli spazi di due dei complessi culturali più rappresentativi della città, chiusi al pubblico da anni e restituiti alla fruizione pubblica: il Complesso Monumentale di San Paolo e l’Ospedale Vecchio. Nel primo sboccia “SEED”, progetto artistico che si articola e sviluppa in due fasi: la prima prevede la presentazione al pubblico dell’installazione audio site-specific “Installation for Giardini di San Paolo”, creata da Brian Eno e dalla giornalista e scrittrice turca Ece Temelkuran. Al termine – nella seconda fase – l’opera trova nuova vita e definitiva collocazione presso la Casa del Suono. L’esperienza d’ascolto vissuta dal pubblico nei Giardini di San Paolo sarà infatti oggetto di field recording e impressa su vinile – stampato in un’unica copia e a cura dello stesso Eno – poi integrato nella collezione permanente della Casa del Suono, a testimonianza della collaborazione tra l’artista britannico e la Città di Parma.
L’immaginario di Brian Eno a Parma con Seed e My Light Years
Fino al 2 agosto







