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Fazzolari: "Pressione fiscale in crescita? Da noi 21 miliardi in tasca ai lavoratori"

Il governo avvierà colloqui con l'Unione europea per attivare la clausola di salvaguardia nazionale prevista dall'articolo 26 del Patto di Stabilità. Si tratta di una procedura che permette ai Paesi in circostanze eccezionali di derogare momentaneamente al tetto del 3% di indebitamento rispetto al Pil. La volontà dell'esecutivo emerge da un'integrazione del Documento di finanza pubblica approvato ieri in Senato. «Il testo della risoluzione l'ho validato io, quindi vuol dire che era condiviso», ha risposto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti (in foto). Di fatto, un intendimento che era già emerso nei giorni scorsi, quando nel governo si era scelto - in caso di necessità dovute alle conseguenze della guerra in Iran - di scegliere la strada di uno scostamento di bilancio senza cercare lo scontro con Bruxelles. Un paese indebitato «non è totalmente libero, dipende da questo vincolo che non si può ignorare», ha detto il capo del Tesoro ribadendo come la linea del governo è sempre quella della «serietà e della prudenza» e su un eventuale scostamento «decide il parlamento».