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Il ministro dell'Economia alza il muro sulle critiche della sinistra, apre al taglio delle accise e chiede all’Europa più flessibilità per famiglie e imprese
La difesa del lavoro del governo ma anche una proiezione verso il futuro. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è intervenuto in audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato per illustrare il Documento di finanza pubblica 2026 e nel corso dell’incontro ha affrontato i temi dei conti pubblici, della crescita economica, del Superbonus e delle misure sui carburanti. Tra i punti anche l’ipotesi della proroga del taglio delle accise: "Stiamo valutando di andare oltre il primo maggio per un trattamento diverso su benzina e gasolio in base agli aumenti che hanno avuto".
Nel suo intervento, Giorgetti ha indicato un percorso di progressiva riduzione del disavanzo pubblico: “Le stime prevedono una riduzione costante del deficit, che dal 2,9% del 2026 arriverebbe al 2,1% nel 2029″. Secondo il titolare del Tesoro, ciò consentirebbe all’Italia di mantenersi stabilmente sotto il limite europeo del 3% già a partire dal consuntivo di quest’anno. Giorgetti comunque precisato che l’evoluzione del quadro economico richiederà attenzione, spiegando che la situazione “dovrà essere attentamente monitorato” alla luce dell’aumento dell’inflazione e delle incertezze internazionali.






