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Per l’autore degli spari ad aria compressa contro gli esponenti dell’Anpi la procura ha chiesto la conferma del carcere
Questa mattina Eithan Bondì comparirà davanti ai giudici per l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli. Lo scorso 25 aprile, a bordo del suo scooter ha esploso alcuni colpi ad aria compressa contro due esponenti dell’Anpi alla manifestazione di Roma. Probabilmente rilascerà dichiarazioni spontanee per chiedere scusa e risponderà alle domande che gli verranno poste ma c’è un giallo attorno a una sua frase circolata a lungo nei giorni scorsi ma che non si trova nei verbali: “Sono della Brigata ebraica”. La sua iscrizione all’organizzazione è stata smentita dai responsabili e il suo avvocato, Cesare Gai, ha sottolineato che “la frase non è nel verbale, se ha fatto dichiarazioni dovrebbe essere agli atti”. Bisogna quindi capire da dove è emersa questa presunta dichiarazione, che Bondì non avrebbe mai fatto, e perché è stata diffusa.












