Va ai domiciliari Eitan Bondì, il ventunenne fermato e accusato di aver sparato alcuni colpi con una softair, una pistola ad aria compressa, contro due iscritti all’Anpi lo scorso 25 aprile a Roma, a Parco Schuster.
Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminare al termine dell’udienza di convalida che ha derubricato l’accusa da duplice tentato omicidio a tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione.
«Mi vergogno»
Durante le sue dichiarazioni spontanee al gip, Bondì ha detto di assumersi la responsabilità «di questo gesto deplorevole» e di vergognarsi «di quanto fatto». «Esprimo solidarietà verso le persone ferite e di chi si è sentito offeso dal mio gesto» ha aggiunto il ragazzo, come hanno riferito i suoi difensori Cesare Gai e Gianluca Tognozzi.
Il legame con la Brigata ebraica










