La Nasa è in ritardo nei suoi progetti di sbarcare di nuovo sulla Luna. Il presidente americano Trump ha proposto per il 2027 un taglio al budget dell’agenzia del 23% (5,6 miliardi di dollari). Il direttore della Nasa Jared Isaacman ha però presentato con chiarezza le sue priorità: “Sono decisamente dalla parte di chi vuole rendere Plutone di nuovo un pianeta”, ha fatto sapere proprio durante una seduta al Senato chiamata a discutere il budget dell’agenzia. “Vorrei aggiungere che proprio ora stiamo lavorando ad alcuni documenti che porteremo all’attenzione della comunità scientifica per riaprire questa discussione”, ha aggiunto Isaacman (che sempre ieri è stato preso in giro da Trump per le sue orecchie a sventola).
Jared Isaacman (reuters)
"Make Pluto a planet again”
Sui documenti allo studio non è dato sapere di più: il direttore della Nasa non ha fornito dettagli. A dimostrazione che la sua è una convinzione profonda e non un’esternazione estemporanea c’è però un messaggio pubblicato su X il 9 aprile. “Kaela, ci stiamo lavorando”, ha risposto a una lettera scritta a mano a penna rossa da Kaela, una bambina di 10 anni di Tampa, in Florida. “Dear Nasa, please make Pluto a planet again”, scriveva la piccola, parafrasando lo slogan Maga “Make America great again”.







