Il segretario ai Trasporti americano, Sean Duffy, annuncerà questa settimana i piani per la costruzione di un reattore nucleare sulla Luna: lo riporta Politico, commentando che si tratta della prima importante decisione dell'ex conduttore di Fox News in qualità di amministratore ad interim della Nasa.

La Nasa aveva già discusso circa la possibilità di costruire un reattore sulla superficie lunare, ma il piano di Duffy prevederebbe una tempistica precisa, secondo i documenti ottenuti da Politico. La decisione arriverebbe nel momento in cui l'agenzia si trova ad affrontare un massiccio taglio di bilancio. La mossa, prosegue il quotidiano Usa, sottolinea anche come il ministro voglia svolgere un ruolo nella definizione delle politiche della Nasa. «Si tratta di vincere la seconda corsa allo spazio», ha affermato un alto funzionario della Nasa, che ha chiesto l'anonimato.

Secondo Politico, gli Usa vorrebbero installare di un reattore della potenza di circa 100 kilowatt, da lanciare entro il 2030, destinato a sostenere future missioni con equipaggio e a garantire la supremazia statunitense nello spazio. La Nasa aveva già finanziato la ricerca su un reattore da 40 kilowatt da utilizzare sulla Luna, con l'obiettivo di averlo pronto per il lancio entro la stessa decade. Questi piani sono in linea con l’obiettivi dell’amministrazione Trump di rilanciare i voli spaziali con equipaggio. Whashington ha difatti strutturato un bilancio che aumenterebbe i fondi per i voli spaziali con equipaggio umano per il 2026, e al contempo prevederebbe tagli significativi ad altri programmi, tra cui un taglio di quasi il 50% per le missioni scientifiche.