Vestendo i panni di una popstar nel nuovo Mother Mary, Anne Hathaway si è già lasciata alle spalle Il diavolo veste Prada 2. “Imparare a ballare e cantare è stata la sfida più complicata che abbia mai affrontato”. E l’ha vinta anche grazie a Beyoncé e Charli XCX

di Roberto Croci

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Dal mondo spietato della moda al palcoscenico sovraesposto del pop: con Mother Mary (in sala dal 14 maggio) Anne Hathaway ha compiuto una vera acrobazia. Ha cambiato il linguaggio, la mimica, l’atteggiamento, gli abiti e la voce... Al centro, però, la stessa domanda. Ovvero: quanto siamo disposti a sacrificare per il successo? Se ne Il diavolo veste Prada la protagonista Anne-Andy sognava l’ingresso nel mondo del giornalismo, in questo nuovo film Anne-Mary ha già realizzato il sogno, ma il sistema poi l’ha inghiottita.

L’attrice ha spiegato che i due personaggi non potrebbero essere più diversi: la prima è ancora alla ricerca di sé, la seconda è una donna che interpreta qualcosa di così grande da correre il rischio di venirne schiacciata. Ma allo stesso tempo è anche molto fragile. Per ispirarsi, Hathaway ha studiato tanto: “Taylor Swift, Beyoncé, Lady Gaga, Rosalía, Lorde...”, elenca. “Ma non per imitarle, piuttosto per capire cosa succede a una donna che diventa uno specchio per milioni di persone e a un certo punto non sa più chi sia davvero”.