a
Il governo approva il Piano Casa. Un provvedimento che arriva dopo due anni di intenso lavoro, tra annunci e limature del testo, e a cui tiene molto Giorgia Meloni: un provvedimento che, tra l'altro, ha preso la forma del decreto e che alla premier "sta a cuore" come lei stessa ha detto in conferenza, subito dopo il via libera del consiglio dei ministri.
La riunione a Palazzo Chigi è servita anche per prorogare lo sconto delle accise sui carburanti, in scadenza dopodomani, questa volta però con un'attenzione maggiore ai costi del gasolio. Il decreto - spiega Meloni - è "un provvedimento corposo e articolato, che ci sta particolarmente a cuore e che affronta una delle priorità più sentite forse dai cittadini: il tema della casa, ovvero un bene primario".
In tutto - racconta la premier - ci sono a disposizione "10 miliardi di risorse pubbliche, a cui si devono sommare quelle dei privati, per oltre 100mila alloggi in 10 anni". Per il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini il primo appuntamento è alla "primavera del 2027": quando - dice - saranno consegnate "60mila case, che oggi non sono assegnabili, a 60mila famiglie. A sistemarle saranno le piccole imprese con un costo medio per appartamento di 15mila euro". Plaude anche Confindustria: il presidente Emanuele Orsini lo ritiene infatti "un intervento strategico".











