La responsabilità dell'informazione e il ruolo degli intellettuali nella difesa della democrazia sono al centro della riflessione di Javier Cercas, tra le voci più autorevoli della narrativa contemporanea, che nel suo ultimo libro 'El periodico de la democracia' (140 pagg.

Ed.

Random House), dedicato ai 50 anni de El Pais, intreccia memoria personale, storia collettiva e impegno civile.

"Credo che i media abbiano la capacità e il dovere di lottare contro la disinformazione", afferma l'autore di 'Soldati di Salamina', sottolineando come oggi il giornalismo si trovi a operare "in un contesto molto più complesso rispetto agli anni '80 o '90". "Continuano ad avere moltissimo potere, ma oggi la loro funzione è molto più difficile", per la trasformazione del sistema mediatico, segnata dall'irruzione del social.

"Il fatto è che oggi la menzogna ha più capacità di diffusione che mai. Significa che il giornalismo è più necessario di sempre", dice Cercas. "E i media sono in prima linea nella guerra contro la menzogna".