Nel giorno in cui si celebra il lavoro, il Primo Maggio, una doppia rivoluzione sta ridisegnando il mercato italiano: l’intelligenza artificiale, che riduce il valore delle mansioni ripetitive, e la transizione ecologica e digitale, che richiede nuove competenze in tutti i settori.

Il cambiamento più profondo però non riguarda solo le professioni che nasceranno o quelle destinate a ridursi, ma il fatto che moltissimi lavori già esistenti stiano cambiando volto e valore economico.

L’analisi è contenuta nel libro “Green jobs. Come transizione ecologica e intelligenza artificiale stanno cambiando il lavoro” scritto da Tessa Gelisio e Marco Gisotti (Edizioni Ambiente). Il volume alla quarta edizione, analizzando i dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, riscrive completamente la mappa del mercato del lavoro presente e futuro con nuovi contenuti e riflessioni che accompagnano il lettore alla scoperta dei green jobs: dalle professioni che scompaiono a quelle che cambiano, fino a quelle che nasceranno.

Nei prossimi anni, si legge nel volume, il fabbisogno complessivo di lavoratori in Italia è stimato tra 3,3 e 3,7 milioni di unità: una quota crescente di queste opportunità riguarderà però professioni già esistenti che richiedono nuove capacità tecniche, digitali e ambientali.