L'Epap, l'unico Ente di previdenza privato pluricategoriale (a cui sono iscritti dottori agronomi e forestali, fisici, chimici, geologi e attuari) presieduto da Carlo Cassaniti, registra nel 2025 "una crescita dell'attivo patrimoniale che si attesta su 1,7 miliardi, in aumento del 10% rispetto all'anno precedente", e parallelamente "le riserve patrimoniali hanno registrato un incremento di 18,2 milioni, garantendo una maggiore stabilità nel lungo periodo" e riguardo alla gestione finanziaria "il portafoglio della Cassa ha generato un rendimento del 4,66%".
Lo si legge in una nota dello stesso Ente, dopo l'approvazione del Bilancio consuntivo per il 2025.
L'Epap, viene segnalato, "guarda alle sfide future chiedendo un cambio di passo a livello istituzionale, ma il punto critico resta il prelievo fiscale, attualmente più oneroso per la previdenza obbligatoria rispetto a quella complementare", perciò Cassaniti auspica "un intervento dello Stato per sanare questo squilibrio, perché un trattamento fiscale più equo permetterebbe di liberare risorse preziose da reinvestire in welfare per gli iscritti, creando un circolo virtuoso con ricadute positive per l'intero sistema Paese", termina la nota della Cassa.







