Un avanzo corrente pari a 1,13 miliardi, "derivante principalmente dalla positiva gestione degli investimenti e dalla crescita dei redditi e dei volumi di affari degli iscritti" e, "grazie a questo risultato, le riserve patrimoniali cumulate superano i 13,6 miliardi, in crescita del 9% rispetto al 2024".
A farlo sapere all'ANSA la Cdc, la Cassa dottori commercialisti, dopo che l'Assemblea dei delegati dell'Ente di previdenza e assistenza della categoria, ha approvato il bilancio di esercizio relativo al 2025.
Aumentano, tra l'altro, i proventi dalla gestione degli investimenti che nel 2025 superano i 597 milioni, a fronte dei 452 del 2024, con una crescita del 32%.
Per il presidente della Cdc Ferdinando Boccia il documento varato "conferma la solidità e la sostenibilità nel lungo periodo della Cassa dottori commercialisti. i risultati conseguiti nel 2025 testimoniano la capacità dell'Ente di garantire prospettive di crescita per il nostro Ente e per i suoi iscritti considerato che i positivi risultati della nostra gestione finanziaria determinano un incremento del tasso di rivalutazione dei montanti contributivi".
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