Nel 2026 la Cdc, Cassa dottori commercialisti, stima un avanzo di amministrazione "pari a oltre 813 milioni", e per finanziare il welfare strategico per gli iscritti "ha previsto l'investimento di 40 milioni, il più alto mai stanziato nella storia dell'Ente" (quest'anno è stato di 33 milioni).
Lo apprende l'ANSA, al termine della seduta di approvazione, da parte dell'assemblea dei delegati dell'Istituto pensionistico privato, del budget 2026 e della seconda revisione di budget del 2025 che, viene segnalato, "include la stima di un avanzo di amministrazione pari a 899 milioni, in salita dell'11%, rispetto alla precedente stima di aprile (+97 milioni)", una quota che la Cdc ha "interamente destinato alle riserve istituzionali di patrimonio netto, di cui il 96% per le prestazioni previdenziali e il 4% per quelle assistenziali".
Il presidente dell'Ente Ferdinando Boccia parla dell'ascesa della dotazione per il welfare, sostenendo che "il nostro obiettivo è investire nel benessere e nel futuro della categoria, promuovendo principi di equità, inclusione e sviluppo professionale".
Nei documenti varati oggi pomeriggio, infine, si legge che il prossimo anno la Cassa dottori commercialisti punta a realizzare nuovi investimenti finanziari e immobiliari per un totale di 940 milioni: per il 67% nel mercato obbligazionario, per il 16% in quello azionario e per il 17% in strumenti finanziari alternativi illiquidi.






