il patrimonio aggregato degli Enti previdenziali privati "è quasi raddoppiato dal 2013 al 2025, passando da 65,6 miliardi a 125,1, con una media annua di crescita del 6%, sostenuta da un saldo previdenziale positivo di 440 miliardi e rendimenti netti medi annui del 2,3%".

Lo si legge nel rapporto dell'Adepp, l'Associazione delle Casse dei professionisti che il presidente, Alberto Oliveti, sta presentando in questi minuti, alla Camera. Le cifre dell'ascesa delle risorse del comparto erano già state diffuse nel recente rapporto della Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione.

Dal 2013 al 2024, poi, "la quota di immobili direttamente posseduti è diminuita dal 17,6% al 2%, mentre i fondi immobiliari sono aumentati dall'11,3% al 13,4%, con le partecipazioni in società immobiliari rimaste costanti intorno allo 0,5%", mentre "negli ultimi 11 anni, la quota di investimenti in azioni è cresciuta dal 9,8% al 18,9% degli attivi, inclusa la componente tramite fondi mobiliari, mentre circa 1,9 miliardi di euro sono stati destinati a quote di capitale della Banca d'Italia, evidenziando un aumento strategico per compensare i bassi rendimenti di altri strumenti", recita il dossier dell'Adepp.