"Eravamo in navigazione verso Creta quando sono arrivati i segnali d'allarme: nel cielo c'erano tantissimi droni, molti di più delle sere precedenti, e le trasmissioni radio sono state bloccate, soprattutto il canale d'emergenza.

Così abbiamo avviato le manovre anti-intercetto. Abbiamo indossato i giubbotti di salvataggio e alzato le braccia con in mano i passaporti". A raccontarlo Dario Salvetti, uno dei referenti del Collettivo di fabbrica della ex Gkn a bordo di una delle barche della Global Sumud Flotilla.

"Dalla mia imbarcazione vedevo davanti la flotta puntare verso Creta e poi, una dopo l'altra, alcune barche illuminarsi dalla luce di gommoni prima di sparire. Intorno alle 3 i gommoni erano a una ventina di metri dall'imbarcazione su cui mi trovo. Ho pensato 'è il nostro turno', ma poi si sono allontanati. Noi stiamo bene ma siamo molto arrabbiati e indignati per quello che è accaduto ai nostri 175 compagni che sono stati sequestrati. Ora ci troviamo in acque Greche, al largo di Creta, siamo in navigazione con una trentina di barche. Quelle intercettate sono state invece danneggiate e lasciate alla deriva".

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