UDINE - Non è una semplice maglia, è un simbolo, è un racconto, è la memoria viva di un popolo che ha saputo rialzarsi. L'Udinese, insieme a Macron, ha presentato lo Special Kit dedicato al 50° anniversario del terremoto del 6 maggio 1976, una ferita profonda ma anche l'inizio di una straordinaria rinascita. Un'iniziativa dal valore altissimo, che unisce sport, storia e identità territoriale. Perché questa maglia non celebra solo il passato: lo rende presente, lo trasforma in orgoglio. Sul petto, una frase che è diventata leggenda: "Il Friuli ringrazia e non dimentica". Nata tra le macerie nei pressi di Gemona del Friuli, oggi è il cuore pulsante di questo kit.

Un messaggio potente, che attraversa generazioni e racchiude dignità, gratitudine e memoria. Il design della maglia è un tributo visivo alla ricostruzione. Il colore "pietra" e la grafica sublimata richiamano le mura del Duomo di Venzone, distrutto dal sisma e ricostruito pietra su pietra, diventando emblema internazionale di resilienza. Le linee a "V", eleganti e discrete, convergono verso il centro della maglia, richiamando lo stemma della città di Udine e l'architettura del Duomo. Ogni dettaglio è pensato, ogni elemento ha un significato. Per questa occasione, la maglia si presenta senza sponsor. Una scelta forte, voluta, che lascia spazio solo al messaggio e al rispetto. Il colletto a V bianconero, le maniche asimmetriche una bianconera e una nera in segno di lutto e il retrocollo con la scritta "Friuli 1976-2026" completano un kit dal valore simbolico straordinario. All'interno, l'etichetta richiama "L'Orcolat", figura della tradizione friulana diventata sinonimo del terremoto: un richiamo alla cultura, alla storia, alla memoria.