GEMONA DEL FRIULI (UDINE) - In una Gemona blindata, punteggiata dalle bandiere tricolori scosse dalla pioggia battente, il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976 è stato celebrato con la presenza delle massime autorità dello Stato in un’atmosfera resa ancora più raccolta e ovattata dal cielo plumbeo e dalle nuvole che nascondevano le montagne.
“Il Friuli ringrazia e non dimentica”, c’era scritto su un lenzuolo all’ingresso del paese, ma anche su altri cartelli più o meno spontanei comparsi in altre zone della cittadina che fu martoriata dal sisma, che nel centro pedemontano si prese quasi 400 vite. “Benvenuto Presidente. Gemona e il Friuli ringraziano di cuore e non dimenticano”, si leggeva anche su un enorme striscione all’ingresso del Cinema Teatro Sociale, dove si è tenuta la cerimonia ufficiale, blindatissima anche per i media. Ed è stato questo un leit motiv che ha accompagnato la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della premier Giorgia Meloni.
Dopo una tappa al cimitero per un omaggio alle tante vite spezzate dal terremoto, hanno fatto il loro ingresso al Teatro sociale, cuore della seduta straordinaria del Consiglio regionale, accompagnati dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga e dal sindaco di Gemona, Roberto Revelant. In sala, tra gli altri, i ministri dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, e per i Rapporti con il Parlamento, il friulano Luca Ciriani.













