VENEZIA - «Grave la rimozione della nostra pubblicità elettorale sui bus. È un precedente pericoloso». Sergio Vallotto è furioso: La decisione di Vela di cancellare la campagna "no moschea" della Lega non è andata giù al segretario metropolitano del partito e vicesindaco di Venezia. «Siamo pronti ad un confronto con chiunque accetti di parlare di questi temi - continui - siamo certi che la città voglia parlare di questo argomento. Prendiamo atto della decisione di Avm e Vela spa di rimuovere la nostra campagna pubblicitaria elettorale a pagamento prevista su 70 autobus cittadini.

Limitare la libera espressione di un partito politico a meno di 30 giorni dal voto, evocando inesistenti questioni religiose rispetto a una chiara posizione politica contraria a una proposta urbanistica, rappresenta un precedente pericoloso per la nostra città. Siamo di fronte al tentativo di impedire il libero confronto democratico su un tema che riguarda il futuro di Venezia. E chi sceglie di cedere a queste pressioni non danneggia la Lega: danneggia la libertà di espressione e il diritto dei cittadini ad essere informati». Il segretario del carroccio, comunque, non molla.

«Ci hanno tolto spazio sui bus? Saremo ancora più presenti tra la gente. Siamo pronti al confronto pubblico con chiunque. La nostra posizione è chiara e trasparente, a differenza di una sinistra che, per inseguire qualche voto in più, è pronta a candidare chi mette la propria appartenenza religiosa davanti all'interesse generale della città».